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A San Domenico per salutare il 2019

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Quando vent’anni fa abbiamo pensato a questo concerto non avremmo mai immaginato tanta longevità.

Pensavamo ad un fiore donato alla città una tantum ma abbiamo realizzato fin proprio dalla prima edizione che un evento del genere poteva diventare importante per il luogo, per la città e per tutti i cosentini.

Ed oggi, col senno di poi, possiamo dire che avevamo visto giusto. Una serie di fortunati eventi che hanno reso questo appuntamento imperdibile per tanti amici cittadini.

La magia del centro storico, il desiderio di ascoltare della buona musica, la possibilità di incontrarsi in contesti suggestivi.

Siamo diventati un’abitudine familiare per i tanti che aspettano il nostro concerto nel tardo pomeriggio del primo dell’anno.

Abbiamo in questi anni collaborato con il pubblico e con il privato. Abbiamo cercato sempre di essere da esempio e dignitoso modello teso ad offrire un buon prodotto culturale con i nostri modesti mezzi e abbiamo un po’ tracciato il solco nel quale ora qualcuno cerca di muoversi con ben altri mezzi dopo aver tentato vanamente di bloccarci.

Siamo da qualche anno tornati alle origini non avendo potuto godere delle grandi platee teatrali. Non vogliamo primogeniture ma siamo consapevoli di essere l’originale, e chi cerca di rubarci la scena finisce smascherato nel suo ruolo di copia.

In questo, con tanta ironia, paragoniamo il concerto di salotto12 alla CocaCola. In tanti hanno cercato di imitarla ma chi ne ha preso il posto?

Non nascondiamo che ogni anno quando tra luglio e settembre, programmiamo la nuova edizione, l’iniziale sentimento di stanchezza che pervaderebbe chiunque svanisce d’incanto ricordando tutto l’impegno profuso ma soprattutto l’amore e l’apprezzamento ricevuti, vero stimolo per tutti noi.
Ma veniamo al ventesimo appuntamento.

L’edizione di quest’anno, realizzata con la collaborazione di docenti e discenti del Conservatorio cittadino è stata pensata proprio in funzione dell’organo presente a San Domenico.

Utilizzeremo questo nobilissimo strumento per salutare il nuovo anno assieme all’Ensemble Vivaldi, gruppo di talenti locali già noti al pubblico del settore.

Siamo davvero contenti di festeggiare così il nuovo anno. E siamo contenti di farlo in una delle più belle chiese della Cosenza storica. Una chiesa che da qualche hanno è violentata nella sua prospettiva da improbabili quanto discutibili lavori sul suo sagrato che però non riescono a minarne la bellezza ed il fascino.

Un augurio per il prossimo anno che facciamo alla città ed ai cosentini e che iniziative di questo tipo si affianchino e moltiplichino nella parte antica ricordando a chi di dovere che le città storiche di aprono ai cittadini senza mortificanti varchi invalicabili .

 

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