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A San Domenico il concerto dei cori

Il pimo di gennaio sarà salutato anche quest’anno, come tradizione, dal “Concerto di Capodanno nel Centro Storico”, organizzato dall’associazione Salotto 12 e giunto ormai alla sua 21ma edizione.
Tre i cori chiamati ad esibirsi per il primo dell’anno, il Coro Nova Harmonia, il Coro polifonico "Sant’Umile" di Bisignano e la Classe di canto dell’Accademia Musicale Rossini di Rende, tutti diretti dal maestro Luigi Vincenzo. La magica atmosfera del meraviglioso complesso rinascimentale di San Domenico farà il resto. Come per gli altri anni si prevede il pienone di appassionati e non. A questo proposito, attesa la gratuità  dell’evento, che non è finanziato  in alcun modo da fondi pubblici, si consiglia di accedere alla chiesa con sufficiente anticipo rispetto all’orario di inizio previsto per le ore 19 e 15. «Siamo felici per un successo
lungo 21 anni frutto di impegno e costanza – commenta Sergio Nucci, presidente di Salotto12 e ideatore del concerto – Abbiamo dato spazio, come era giusto che fosse, alle nostre eccellenze che anche grazie a noi hanno avuto la possibilità di arrivare ad una platea ancora più ampia. Siamo altresì orgogliosi di aver rivolto la nostra attenzione a questa parte della città che la politica e le istituzioni hanno da tanto tempo  dimenticato.
Riappropriarsi di  questi luoghi significa ricordare da dove veniamo e soprattutto avere ben chiaro verso dove vogliamo andare. Sono tanti i cosentini che ritengono che la parte antica meriti molto di più di quello che ha avuto. Abbattere palazzi e al contempo non restituire vita e decoro ai vicoli della parte antica equivale a nascondere la polvere sotto al tappeto. Auspichiamo per il futuro una reale attenzione alle nostre origini dando fiducia a chi davvero ha a cuore questa città, confidando che ci sia sempre più gente disposta ad aiutare iniziative come la nostra».
Appuntamento quindi per mercoledì 1 Gennaio 2020 alle ore 19 e 15 presso la chiesa di San Domenico

Concerto di Capodanno nella città vecchia

Il primo di gennaio sarà salutato anche quest' anno, come tradizione, dal "Concerto di Capodanno nel Centro Storico", giunto ormai alla sua 21^ edizione. Tre i cori chiamati ad esibirsi per il primo dell' anno, il Coro Nova Harmonia, il Coro polifonico "Sant' Umile" di Bisignano e la Classe di canto dell' Accademia Musicale G. Rossini di Rende, tutti diretti dal Maestro Luigi Vincenzo.
E la magica atmosfera del meraviglioso complesso rinascimentale di San Domenico farà il resto. Come per gli altri anni si prevede il pienone di appassionati e non. L' inizio è previsto per le 19,15.
Sergio Nucci, presidente di "Salotto12" e ideatore del concerto si è detto «felice per un successo lungo 21 anni frutto di impegno e costanza. Abbiamo dato spazio, come era giusto che fosse, alle nostre eccellenze che anche grazie a noi hanno avuto la possibilità di arrivare ad una platea ancora più ampia. Siamo altresì orgogliosi di aver rivolto la nostra attenzione a questa parte della città che la politica e le istituzioni hanno da tanto tempo dimenticato. Riappropriarsi di questi luoghi significa ricordare da dove veniamo e soprattutto avere ben chiaro verso dove vogliamo andare. Sono tanti i cosentini che ritengono che la parte antica meriti molto di più di quello che ha avuto. Abbattere palazzi e al contempo non restituire vita e decoro ai vicoli della parte antica equivale a nascondere la polvere sotto al tappeto».

Concerto di Capodanno, armonie per il rilancio del centro storico

Un appuntamento partecipato, divenuto irrinunciabile per molti cosentini. Il tradizionale “Concerto di Capodanno nel Centro Storico” voluto da Sergio Nucci e organizzato da Salotto 12 ha, nella sua ventesima edizione, registrato una massiccia partecipazione nel freddo pomeriggio del primo giorno del 2019. Ancora la chiesa di San Domenico, come avvenuto negli ultimi tre anni, ha ospitato l’iniziativa dell’associazione culturale che ha fra le sue finalità primarie il rilancio del centro storico e la valorizzazione delle realtà locali, promuovendo una formazione di musicisti provenienti dal conservatorio “S. Giacomantonio”, l’Ensemble Vivaldi, composta dal soprano Nicoletta Guarasci, da Tommaso Gerbasi e Pasqualino De Rose alla tromba e da Luigi Vincenzo all’organo.
«L’edizione di quest’anno, realizzata con la collaborazione di docenti e discenti del conservatorio cittadino è stata pensata proprio in funzione dell’organo presente a San Domenico – spiega Nucci –», senza peraltro mascherare il disappunto per lo stato dei lavori del sagrato che obbligano ad un percorso accidentato per accedere alla chiesa. Introdotto da Francesca Pecora l’ensemble dei musicisti calabresi ha attinto al repertorio barocco spaziando con le sonorità della tromba, del trombino e del flicorno soprano in aggiunta al vigore dell’organo e alla voce cristallina di Guarasci attraverso le musiche di Haendel, Bach e Vivaldi con, in chiusura, un arrangiamento del Christmas Carol ad opera di Marco Venturi. «Quando vent’anni fa abbiamo pensato a questo concerto in città non esisteva niente di simile» ha detto Nucci, ricordando una prima edizione al Duomo e le successive fra la sala Quintieri prima e il teatro Rendano poi. Tutte con un’ampia partecipazione di pubblico – vuoi per la qualità dei concerti, vuoi per l’ingresso libero – che ha caratterizzato tutte le edizioni, che non godono di nessun sostegno pubblico. «Fin dall’inizio abbiamo realizzato che un evento del genere poteva diventare importante per il luogo, per la città e per i cosentini per la magia del centro storico, il desiderio di ascoltare della buona musica e la possibilità di incontrarsi in contesti suggestivi». Tutte intuizioni che hanno trovato conferma negli anni proprio in virtù del successo dell’iniziativa, anche se contemporanea al concerto di Capodanno inserito nel cartellone delle Buone Feste Cosentine.
Applauditissima la performance musicale dell’Ensemble Vivaldi